enduro estremo

29 Gennaio 2015 Uncategorized
Negli ultimi tempi l’enduro ha avuto una vera e propria rinascita. Negli anni ’80/’90 gli enduristi erano “quattro gatti” e quindi passavano quasi inosservati. Oggi invece i sentieri sono molto trafficati, non solo da moto, ma anche da pedoni, ciclisti e cavalli. La classe degli enduristi è purtroppo la più presa di mira: le moto fanno rumore, inquinano, cosa per altro abbastanza discutibile, rovinano i sentieri, spaventano persone e animali… e così via.
Questa indisponenza è talvolta causata dalla poca civiltà di qualcuno. E’ facile accusare il motociclista di essere un distruttore della natura, però talvolta si ignorano i
danni che vengono causati dove la moto da enduro passa senza sostare. Basti pensare ai bossoli delle cartucce di chi va a caccia (pratica legale e in teoria regolamentata) che si possono trovare ovunque, ai rifiuti degli escursionisti o alle borracce dei ciclisti , ai contadini e agricoltori che sentendosi padroni dei sentieri demaniali “chiudono” il passaggio con fili spinati e simili creando delle vere e proprie trappole per gli enduristi e non solo.

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